Viale delle arance e delle asimine
L'Arancio (Citrus sinensis)
Il mondo dell'arancio dolce si divide botanicamente e commercialmente in tre grandi gruppi: Arance Rosse (o Pigmentate), Arance Bionde Comuni e Arance Navel (caratterizzate dal tipico "ombelico" alla base).
Varietà Antiche e Tradizionali (Nicchie di Eccellenza)
Tarocco (Comune / Gallo / Dal Muso): Il re delle arance rosse italiane, originario della Sicilia. Le selezioni antiche offrono un aroma di lampone inconfondibile e una pigmentazione legata alle escursioni termiche invernali.
Moro e Sanguinello: Storiche varietà italiane a polpa rossa. Il Moro è il più precoce e scuro (colore rubino quasi nero a maturità), mentre il Sanguinello è una varietà tardiva, pilastro della tradizione agrumicola siciliana.
Washington Navel: Varietà antica brasiliana introdotta negli USA nell'800 e poi naturalizzata in tutto il mondo (celebre a Ribera, in Sicilia). È la bionda capostipite del gruppo Navel: polpa finissima, senza semi, dolcissima e succosa.
Ovale (o Calabrese): Un'antica varietà bionda tardiva italiana, un tempo coltivatissima. Ha frutti ovali, polpa compatta e si raccoglie da marzo a maggio, resistendo molto a lungo sulla pianta.
Nuove Selezioni e Cloni Moderni
La ricerca si è concentrata sull'ampliamento del calendario di raccolta (varietà precocissime o super-tardive), sull'assenza di semi (seedless) e sull'intensità della pigmentazione rossa.
Tarocco Ippolito / Meli / Sciara: Nuovi cloni di Tarocco selezionati dal CREA in Sicilia. Il Tarocco Ippolito è richiestissimo nei nuovi impianti per la sua pigmentazione precoce ed estremamente intensa, visibile sia nella polpa che sulla buccia già a dicembre.
Lane Late e Powell Navel: Nuove selezioni del gruppo Navel a maturazione tardiva. Permettono di raccogliere arance Navel di alta qualità fino a primavera inoltrata (aprile-maggio), coprendo i mesi in cui le vecchie Navel erano già fuori mercato.
Valencia Late (Cloni selezionati come Delta o Midknight): Selezioni moderne della storica varietà tardiva bionda, ottimizzate per la produzione industriale di succhi grazie alla totale assenza di semi e all'altissima resa in succo.
L'Asimina (Asimina triloba)
Chiamata "Banano del Nord" per la polpa cremosa che ricorda una fusione tra banana, mango e vaniglia, l'asimina ha visto una transizione rapidissima. Si è passati dalle vecchie piante selvatiche di sottobosco (wild) a varietà selezionate per la pezzatura del frutto e la minor percentuale di semi interni.
Varietà Storiche e Grandi Classici Americani
Prima 1216: Una delle pochissime varietà storiche di origine italiana (selezionata dal professor Bellini a Firenze). Ha il grandissimo pregio di essere totalmente autofertile, molto produttiva, con frutti grandi e polpa dolce e cremosa.
Sunflower: Storica varietà americana molto diffusa. È parzialmente autofertile (ma produce molto di più se associata a un altro clone). Ha una maturazione medio-tardiva e frutti con ottima consistenza di polpa, ideale per chi inizia.
Overleese: Vecchia selezione americana isolata in natura negli anni '50. Produce frutti grandi, rotondi, con pochissimi semi in rapporto al peso totale della polpa, che vanta un sapore eccellente e burroso.
Nuove Selezioni Giganti (I brevetti Neal Peterson)
La vera rivoluzione moderna dell'asimina si deve al genetista americano Neal Peterson, che ha speso decenni a incrociare le migliori varietà storiche per ottenere la serie di cloni moderni "Peterson Pawpaws", battezzati con i nomi dei fiumi americani.
Shenandoah: Nuova varietà leader di mercato. Ha una pianta vigorosa e produce frutti enormi con una polpa finissima, dolce, a basso contenuto di semi (meno del 6%). Il sapore è delicato, perfetto per il consumatore europeo.
Susquehanna: È considerata la varietà moderna più pregiata in assoluto per il consumo fresco. Il frutto è gigantesco e la polpa ha una consistenza densissima, quasi priva di filamenti, simile a una crema pasticcera densa, con una percentuale di semi incredibilmente bassa (3-4%).
Potomac: Clone moderno a portamento eretto, molto adatto a impianti densi. Produce frutti che superano facilmente i 300 grammi, con una polpa giallo-dorata dal sapore molto intenso ed esotico.
Nota Agronomica di Gestione: Mentre l'arancio richiede una gestione attenta delle temperature invernali (soffre sotto i −2 ∘C), l'asimina non teme il freddo ma esige attenzioni nei primi due anni di vita: le piante giovani sono estremamente sensibili ai raggi UV diretti e vanno tassativamente ombreggiate in estate con reti apposite. Inoltre, ad eccezione della Prima 1216, per l'asimina è fondamentale piantare almeno due varietà diverse per garantire l'impollinazione incrociata, che in natura viene svolta non dalle api, ma da ditteri e piccoli insetti pronubi attratti dal profumo cupo dei fiori color fegato.