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Viale dei ciliegi e dei susini

Ciliegio (Prunus avium e Prunus cerasus)

Il mondo delle ciliegie si divide principalmente in due grandi raggruppamenti botanici a seconda del sapore e dell'utilizzo: le ciliegie dolci e le ciliegie acide.

  • Varietà stimate: Si contano tra le 1.200 e le oltre 1.500 varietà registrate a livello globale.

  • Ciliegie Dolci (Prunus avium): Destinate principalmente al consumo fresco. Si dividono a loro volta in Tenerine (a polpa tenera, succosa, generalmente scura) e Duracine o Duroni (grandi, a polpa soda, croccante e compatta). L'Italia ha un patrimonio unico di duroni storici, come il celebre Durone di Vignola, la Mora di Verona o la Ferrovia (la varietà più coltivata al Sud).

  • Ciliegie Acide (Prunus cerasus): Utilizzate soprattutto nell'industria conserviera, per sciroppi, confetture e liquori. Includono le Amarene (a polpa e succo chiari, acidule), le Visciole (più dolci, a polpa e succo scuri) e le Marasche (piccole, molto amare, alla base del liquore Maraschino).

  • Nuove Varietà (Brevetto e Club): Negli ultimi decenni la ricerca (molto attiva in Canada, Stati Uniti e anche in Italia, presso l'Università di Bologna con la serie Sweet) ha introdotto decine di nuove varietà. L'obiettivo moderno è ottenere frutti giganti (oltre i 30 mm di diametro), resistenti al cracking (la spaccatura della buccia causata dalla pioggia) e alberi autofertili o nanizzanti per facilitare la raccolta.

Susino (Prunus domestica e Prunus salicina)

Il susino ha una variabilità morfologica (di forme, colori e sapori) superiore a quasi tutte le altre drupacee, poiché l'uomo ha addomesticato linee genetiche provenienti da continenti diversi.

  • Varietà stimate: Esistono oltre 2.000 e fino a 6.000 biotipi e cultivar stimati nel mondo, anche se le varietà coltivate su scala commerciale stabile sono alcune centinaia.

  • La distinzione tra Susini Europei e Cino-Giapponesi:

    • Susini Europei (Prunus domestica): Hanno fioritura tardiva, frutti tendenzialmente ovali o allungati, polpa soda e spicca (il nocciolo si stacca facilmente). Tra le antiche spiccano le Regina Claudia (verdi/gialle, dolcissime), le Sangue di Drago, le Stanley (molto usate per l'essiccazione in prugne secche) e antiche varietà locali come il Ramassin piemontese.

    • Susini Cino-Giapponesi (Prunus salicina): Hanno fioritura precoce, frutti prevalentemente rotondi o cuoriformi, molto succosi. Esempi famosi sono la Shiro (conosciuta come "Goccia d'Oro"), la Sorriso di Primavera o la Angeleno.

  • Nuove ed Evoluzioni (Gli Ibridi Interspecifici): La frontiera più recente e affascinante della selezione umana è la creazione di incroci naturali complessi guidati dai genetisti frutticoli (in primis in California). Parliamo dei Pluot (ibridi composti per il 70% da susina e 30% da albicocca) o degli Aprium, selezionati per ottenere frutti dalla buccia liscia come la susina ma con le note aromatiche e la dolcezza profonda dell'albicocca.